01 Marzo 2010
Più di 700 morti, due milioni di sfollati, migliaia di feriti e un milione e mezzo di edifici distrutti. E' l'ultimo conteggio del giornale Le Monde sulla catastrofe che ha colpito il Cile. Il quotidiano francese riporta anche la chiusura, ancora per 48 ore, dell'aeroporto internazionale di Santiago i cui sistemi radar e i terminali sarebbero stati gravemente danneggiati.




Si sente "parte lesa, non coimputato o colpevole". Un "alluvionato" simile a quelli conosciuti sul campo, ma travolto da una "tempesta provocata ad arte", dove c'é chi "getta fango nelle pale del ventilatore". Un uomo messo su un "patibolo che non ho né scelto né meritato". In una parola, una vittima.
A causa delle abbondanti precipitazioni nevose del giorno 12 Febbraio 2010 il nostro Gruppo Comunale è stato impegnato sin dalle primissime fasi dell’emergenza, gestendo per due giorni consecutivi il carico di lavoro anche nell'ambito del COI 15° zona.
Ad una settimana dall'arrivo del contingente italiano ad Haiti impegnato nella missione "White Crane", continua il supporto dei militari italiani alla popolazione haitiana, in coordinamento con la Protezione Civile. Il contingente italiano, costituito da 900 militari dell'Esercito, della Marina, dell'Aeronautica e dei Carabinieri, è comandato dal Capitano di Vascello Gianluigi Reversi, comandante della portaerei Cavour che è alla sua prima missione.









