01 Marzo 2010
Più di 700 morti, due milioni di sfollati, migliaia di feriti e un milione e mezzo di edifici distrutti. E' l'ultimo conteggio del giornale Le Monde sulla catastrofe che ha colpito il Cile. Il quotidiano francese riporta anche la chiusura, ancora per 48 ore, dell'aeroporto internazionale di Santiago i cui sistemi radar e i terminali sarebbero stati gravemente danneggiati.
Un bilancio destinato a salire, secondo il presidente uscente Michelle Bachelet, che ha dichiarato "lo stato di catastrofe eccezionale" in due delle regioni più toccate dal terremoto, Maule e Biobio, nel sud e nel centro del Paese. E' stato intanto rintracciato e sta bene Federico Albertini, l'insegnante italiano di cui non si aveva notizia dal sisma di sabato notte. La Marina militare e la Protezione civile si rimpallano la responsabilità del mancato allarme tsunami.
Coprifuoco a Concepcion, assalti e saccheggi. Il governo del Cile ha inviato 10.000 soldati nelle regioni meridionali per contenere i saccheggi: a Concepcion 55 persone sono state arrestate nella prima notte di coprifuoco mentre a Chiguayante un uomo è morto per un colpo d'arma da fuoco di provenienza incerta. L'assalto degli sciacalli ai supermercati è stato fermato con i lacrimogeni. Elettricità, acqua, combustibile e altri servizi essenziali tardano a tornare, soprattutto nelle due regioni maggiormente colpite, il Maule e il Biobio. La gente ha saccheggiato supermercati, farmacie, negozi in cerca di alimenti e prodotti di base per sopravvivere. Per alcune ore Concepcion si è trasformata in una città senza legge, con i militari di fronte a una situazione incontrollabile. Qualcuno ha sfogato la propria rabbia su un gruppo di vigili del fuoco, che distribuivano acqua e tè e ai quali sono state danneggiate le auto. Molti però hanno anche abbandonato la città e si sono sottoposti a lunghe file ai distributori pur di fare il pieno.
Soccorsi. Tre persone sepolte sotto le macerie di un edificio di 14 piani crollato a Concepcion stanno comunicando con i soccorritori. "Stiamo facendo un lavoro da orologiai, cercheremo di scavare dei piccoli orifizi in modo da poterli vedere", ha detto Juan Carlos Subecaseaux, comandante dei dei vigili del fuoco di Santiago, secondo il quale circa cinquanta persone sarebbero ancora imprigionate nell'edificio.
I cadaveri nello stadio. A Constitucion, una delle località balneari del centro-sud più colpite dallo tsunami di sabato, i familiari delle vittime stanno riconoscendo i propri cari nello stadio Municipal, trasformato in un obitorio, dove sono stati portati una sessantina di cadaveri. A Constitucion ci sono inoltre, precisano le autorità, circa 300 persone disperse.
Rintracciato l'insegnante italiano. L'insegnate ascolano Federico Albertini, dato per disperso in Cile a causa del terremoto di venerdì scorso, è vivo e sta bene e si trova presso il Consolato italiano di Concepcion. Lo dice la cognata dell'uomo, aggiungendo che i familiari da Ascoli stanno cercando di mettersi in contatto con lui.
Bilanci. E' salito a 723 il numero delle vittime accertate. Il dato proviene dagli uffici governativi che si occupano dell'emergenza nazionale, secondo il quale almeno altre 19 persone risultano disperse, ma il bilancio sembra destinato ad aumentare con l'arrivo dei dati dai villaggi crollati o spazzati dalle acque. Uno di questi è Dichato, una comunità di pescatori con 7.000 abitanti vicino all'epicentro del sisma, su cui si sono abbattute onde gigantesche. "Più del 75 per cento delle abitazioni sono distrutte, in rovina", ha raccontato David Merino, uno degli abitanti.
Danni a 2 milioni di persone. Il sisma ha procurato danni ad almeno due milioni di persone, un ottavo dell'intera popolazione. Il numero più alto di vittime, 544, si è registrato nella regione di Maule. Santiago del Cile ha chiesto formalmente all'Onu l'aiuto della comunità internazionale. La stima dei danni arrecati all'economia sarebbe di 15-30 miliardi di dollari, come riporta il quotidiano El Mercurio citando la società di consulenza americana Eqecat, specializzata nei calcoli da disastri naturali secondo modelli matematici. Una cifra confermata dal presidente eletto, Sebastan Pinera, che tra dieci giorni si insedierà come successore di Bachelet.
Precipita piccolo aereo, 6 morti. Tragedia nella tragedia. Sei persone sono morte, fra queste un funzionario designato del prossimo governo cileno, nello schianto di un piccolo aereo in volo verso Concepcion, dove si doveva svolgere un sopralluogo dopo il sisma. Fra le vittime anche Pablo Desbordes, ex presidente del settore giovanile dell'Unione Democratica Indipendente (Udi), il partito di destra alleato del presidente eletto Sebastian Pinera, nonché il fratello Mario Desbordes.
Il mancato allarme tsunami. Intanto è polemica sul mancato allarme tsunami che avrebbe impedito alla gente del villaggio di Constitucion di salvarsi. Il governo ha ammesso che è stato un "errore" non lanciar subito l'allerta dopo la scossa e ha addossato la responsabilità alla Marina militare. A far scoppiare il caso è stato ieria il ministro della Difesa, Francisco Vidal, il quale ha puntato l'indice senza pietà contro gli alti ufficiali della Marina: "Quello che abbiamo visto nelle nostre coste del centro-sud è stato un maremoto, come chiunque lo avrebbe definito da qui al Burundi. C'è stato un errore". Ma le accuse sono state respinte. La responsabilità, spiegano i militari, è dell'Onemi, la Protezione Civile di Santiago, "al quale avevamo detto quale era la situazione". E la responsabile dell'Onemi, Carmen Fernandez, ha a sua volta respinto le accuse alla Marina: "E' vero che abbiamo ricevuto un rapporto, nel quale si diceva però che l'epicentro del terremoto era nell'entroterra, non nel mare: fatto che, ovviamente, non innesca uno tsunami". "Anche se fosse stato tutto perfetto - fa notare la responsabile dell'Ufficio Nazionale Emergenza, Carmen Fernandez - non ci sarebbe stato il tempo sufficiente: quando lo tsunami è locale, vi sono solo 7 minuti per reagire. Inutile cercare colpevoli".
fonte: www.repubblica.it
| < Prec. | Succ. > |
|---|











